… di Angelo Badalamenti
Laurens Walking è una canzone scritta da Angelo Badalamenti, fa parte della colonna sonora di “Una Storia Vera” (A Straight Story) di David Lynch.
Laurens Walking è una delle canzoni che più di tutte evoca la sensazione del viaggio. Un viaggio con una meta impensabile, senza traffico, senza scocciatori, lontano da ogni forma di spiegazione e di ripensamento. Un viaggio verso un mondo ignoto, incurante degli ostacoli che si possano incontrare lungo il cammino. La sua melodia calma e rilassante accompagna l’ascoltatore verso un mondo ormai dimenticato fatto di colline e di uomini che lavorano la terra, verso un mondo agricolo che molti di noi non vivono più, se non per una gita fuoriporta. La colonna sonora più azzeccata per il film di Lynch “Una storia Vera”.
Una storia vera ( The straight story ) è un bellissimo film di David Lynch, forse il meno “pazzo” e “cupo” ma sicuramente quello con più carica emotiva. E’ la vera storia di un arzillo vecchietto americano, Alvin Straight, che venuto a sapere dell’infarto del fratello, con cui non aveva rapporti da anni, decide di partire verso il wisconsin e non avendo la patente, decide di affrontare un viaggio di 300 Miglia con un vecchio tagliaerbe. Durante il viaggio il saggio vecchietto elargisce i suoi consigli assennati alle persone che incontra e dall’alto della sua esperienza riesce a rincuorare e a migliorarne la vita.
Un film da ascoltare e da immaginare, a volte lento nella narrazione, ma carico di significato. I colori, le musiche, il faccione buono del protagonista (Richard Farnsworth), fanno si che questa pellicola non possa mancare nella lista dei migliori film del 900.
Eccovi uno spezzone del film che ho inserito su youtube:
… dei 4 Non Blondes
Nel lontano 1993 le 4 Non Blondes scalarono le classifiche con la famosissima “what’s up”, il gruppo di San Francisco con a capo la cantante Linda Perry, fece un solo album “Bigger, better, faster, more!”, il gruppo suonava un “alternative rock“, alternativo proprio come loro, ragazze omosessuali … non bionde, sia di fatto che di principi, infatti le “cattive” ragazze californiane si opponevano alle mentalita “too blondes” della media e alta borghesia bigotta americana.
Dear Mr. President è un singolo uscito nello stesso anno di “what’s up”, ma non ebbe lo stesso successo del primo singolo della band. Nonostante questo, la canzone è molto piacevole e denota una critica spassionata verso gli stessi Stati Uniti, dispensatori e detrattori di ricchezza, di quel mondo dove la televisione non fa che sperperare soldi e allo stesso tempo i poveri bambini chiedono l’elemosina per le strade.
I’m looking outside of my windows
The view that I see
Is a child and mama
And the child is begging for money
Tell me why, tell me why
The woman is blind is she so broke
The kid’s dealing crime
It’s such a beautiful city
But the world is burning it down
La band si chiede come possa accadere tutto questo in un paese così avanzato e rivolgono la domanda al presidente degli USA che in quell’anno era George Bush Senior (anche se nello stesso anno, ma antecedente il singolo, il presidente diventò Clinton). Una canzone appassionata e di forte carica emotiva ma allo stesso tempo molto orecchiabile, la voce di Lynda Perry fa la differenza.

… di Radůza
Questa ragazza tutto pepe è nata a Praga nel 1973, nel quartiere Dejvice vicino al famoso castello.
Riesce a miscelare il suono “old fashion” e popolare della fisarmonica (suona anche lu dù bott, gli abruzzesi sanno di cosa sto parlando) con sonorità attuali e molto orecchiabili.
Naturalmente canta in cecoslovacco e sfido chiunque a capire di cosa stia parlando! Nonostante le notevoli incomprensioni linguistiche sono rimasto affascinato da una voce possente e sicura di sè! A volte strafottente come in “Una Cartolina (Pohlednice)” cantata in semi-italiano a volte vigorosa e arrabbiata nera come in “Jedem”
Jedem, ještě jedem,
druhej, jako jeden,
svedem, co svedem
veselej život vedem.
Rata,rata, rata, rata, ratata,
jen ať táhne, kdo má plný kaťata,
ratatata, sekera je zaťatá,
zubatá nás nechytí, je paťatá.
Z věže od svatýho Víta,
mio ben, che dolce vita,
slunce rozpaluje kámen,
dnes všechno, zejtra amen.
Žijem, jak žijem,
když můžem, tak pijem,
kdo nemůže, tak hyjé
vesele s vlky vyjem.
Jedem è la prima canzone dell’album “Pri Mne Stuj!”.
Nella mie vane ricerche per tradurre le parole della canzone, l’unica cosa che sono riuscito a carpire è che il titolo significa “Tutto” … se qualcuno conosce il ceco sarei ben lieto di riportare la traduzione.
Ma bando alle parole è proprio il ritmo e la voce possente di questa piccola ragazza che sorprende e che allieta l’ascolto.
Su Youtube possiamo trovare una sola canzone di questa autrice, molto più commerciale delle altre sue composizioni ma rende molto l’idea del carattere fiero della ragazza anche se purtroppo non suona la fisarmonica.
Radůza – Studený nohy